La Mostra Roma Caput Mundi. Una città tra dominio e integrazione

Foto della Mostra di Roma Caput Mundi

Roma Caput Mundi. E’ questo il titolo della mostra che si terrà a Roma fino al 10 marzo 2013 e che si svolgerà in tre differenti sedi: Colosseo, Foro Romano e Curia Iulia. L’intento è quello di descrivere la nascita e lo sviluppo del popolo romano spaziando dall’ambito territoriale a quello artistico e culturale sino al contesto politico. Il titolo della mostra continua: Dominio ed Intergrazione. Quasi a voler specificare la complessità di una storia come quella di Roma, con la voglia di mettere in luce gli aspetti più affascinanti ma allo stesso tempo controversi del popolo romano.

Tutte le sfaccettature della storia di Roma e della sua cultura sono racchiuse in questo progetto molto ambizioso che parte dalle origini della città, passando per la conquista dell’Italia e delle Province, dall’espansione massima ed i tempi d’oro dell’impero alla divisione ed alla sua caduta, sino ad arrivare agli influssi religiosi e culturali, la schiavitù e la mescolanza etnica nel suo insieme.

Roma Caput Mundi vi condurrà in un viaggio attraverso il tempo in cui poter riflettere sulla complessità di un popolo e sulla sua storia, che alternava potenza, espansione e senso civico. Molto spesso lasciamo che stereotipi inglobati da anni nella nostra società, ideologie, cliché, esperienze della politica contemporanea, ci diano un’idea di quello che era il popolo romano dell’antichità. Anche il Duce Mussolini, alla vigilia della proclamazione delle leggi razziali, affermò che i romani erano un popolo di razzisti, come se volesse, attraverso la storia, dare forza alla sua politica. Anche nei film, spesso, vediamo gli antichi romani rappresentati come persone brutali, sadici, privi di rispetto e senza un’ideologia ed una condotta morale che non fosse l’espansione territoriale e la repressione del dissenso religioso e politico. Stereotipi che la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma, attraverso questa mostra, cerca di mettere in discussione, con più di un centinaio di opere tra mosaici, sculture, monete, bronzi, statue, affreschi, per evidenziare come sia talmente complessa la storia di Roma che sarebbe ingiusto descrivere e ridurla a semplici stereotipi.

Immagine della nuova mostra di Roma-Caput Mundi

Gli stessi romani erano convinti del fatto che sin dalle origini la loro era stata una “cultura aperta” alle altre persone e tradizioni. Infatti la loro politica di integrazione trova riscontro negli studi storici: non ritenevano rilevante la purezza della stirpe, concedevano velocemente la cittadinanza e liberavano gli schiavi con procedimenti semplici facendoli diventare “quasi cittadini”. L’espansionismo bellico dunque è stato solo uno dei tanti aspetti del popolo romano, che possiamo definire non solo politico ma soprattutto culturale ed artistico.

Ciò non significa che si vogliano occultare alcuni lati oscuri dell’operato di Roma: il progetto della mostra “Roma Caput Mundi” intende semplicemente aprire a chi lo desidera altre chiavi di lettura di un popolo complesso come quello romano. In particolare:

-Alla Curia Julia verranno puntati i riflettori sul Manifesto delll’Integrazione Romana, sulle Origini Esotiche e sulla Roma Città Etrusca. Particolare risalto si darà all’orazione di Claudio che nel 48 d.C. cercò di convincere i senatori romani ad ammettere nei loro ranghi alcuni notabili della Gallia Transalpina, facendo leva sul fatto che da sempre veniva aperta la città anche a gente straniera.

-Al Colosseo si metteranno in luce I due volti di Roma, l’Italia dei Romani e la Romanizzazione, la Roma Greca, il Mondo a Roma, il Rapporto tra Ebrei e Romani, la Repressione dei Baccanali;

-Al Tempio di Romolo all’interno del Foro Romano ci sarà una sezione curata dall’architetto Andrea Mandara dedicata alla rappresentazione della Razza romana attraverso le Invenzioni di Roma e della romanità tra politica e cinema. Questa sezione dedicata al cinema vuole mettere in luce come spesso il bellicismo e l’amor di patria siano caratteristiche attribuite agli antichi romani in modo troppo accentuato (e forze strumentalizzate) rispetto a come effettivamente era la realtà romana.

Una ricca raccolta di saggi ed articoli scritti dai migliori specialisti italiani e stranieri, che descrivono le esigenze culturali politiche e sociali del mondo romano dalle sue origini greche ed etrusche sino alla conquista del Mediterraneo e delle province italiane, accompagneranno la mostra approfondendo, in particolar modo, l’aspetto dell’importanza dello straniero e della sua integrazione per la costruzione della civiltà romana. Altro aspetto rilevante e messo in evidenza è quello dell’importanza della circolazione delle idee e dei beni provenienti dagli altri popoli annessi all’impero romano per la formazione della forza della cultura romana.

Roma Caput Mundi, una delle mostre di Roma più attese degli ultimi anni, è curata da Andrea Giardina, storico ed insegnate dell’Istituto di Scienze Umane e dell’Università “La Normale” di Pisa, e Fabrizio Pesando, professore dell’Università di Napoli ed archeologo.

Per maggiori info: http://www.coopculture.it

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