L’ Inno alla Pace di Augusto
Il monumento dell’Ara Pacis viene eretto nel 9 A.C., in onore di Augusto grazie al quale, ritornato vittorioso dalle Campagne in Spagna e in Gallia, l’Impero Romano ritrova, dopo anni di lotte e guerre, la Pace. La Pace qui è intesa come Dea unica e dominante, per questo l’Ara Pacis viene eretta nei pressi di quelli che un tempo erano considerati i confini della città, sulla estremità di Campo Marzio, a ridosso delle rive del Tevere, dove appunto finivano le mura cittadine. Augusto, di ritorno dalla guerra, sveste dunque i suoi poteri di generale, e ritorna a vestire la carica di grande governatore di Roma e dell’Impero, non appena varca le porte della città, sul luogo appunto dove sorge questo imponente altare commemorativo, inneggiante alla pace ritrovata.
Nel tempo la stratificazione urbanistica, ne compromise totalmente la sua funzione, tanto da venire sommerso da piante, mura e pezzi di edifici. Questo storico e grandioso monumento di Roma riaffiora dalle macerie solo nel 1568 quando sotto le fondamenta del vecchio Palazzo Rossetti vengono alla luce i primi resti marmorei dell’altare. Altri blocchi vengono ritrovati molto più tardi, nel 1859, ed alla fine viene istituito uno scavo ufficiale nel 1938, quando fu collocato definitivamente sul Poro di Ripetta e racchiuso in un contenitore in vetro che lo proteggeva dalle intemperie.
Oggi l’Ara Pacis è considerata la più alta ed importante espressione dell’Arte Augustea: nello stile e nei fregi, si evidenzia una peculiarità artistica di pregevole valore i cui decori, bassorilievi ed iscrizioni danno il pieno esempio dell’arte del periodo: fastosa e solenne. I suoi pannelli raffigurano Augusto, la sua famiglia e la storia più gloriosa di Roma uniti da un disegno continuo fatto di foglie d’acanto, pilastri decorativi, fregi a forme geometriche,ed ancora spirali, tralci arborei e festoni, in un tripudio di dettagli ed elementi architettonici di chiaro richiamo classico ed ellenico di epoca alessandrina.
Il Monumento dell’Ara Pacis ha visto di recente un ulteriore sistemazione: la vecchia copertura in vetro lasciava filtrare gli agenti atmosferici e lo smog del traffico cittadino, che nel tempo stavano danneggiando tutto l’impianto scultoreo, per questo il Comune, con la partecipazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali, ha sovvenzionato nuovi restauri ed incaricato l’architetto Richard Meier alla sostituzione della vecchia copertura. Il progetto e la realizzazione finale di quest’ultima hanno suscitato però non poche polemiche: il design altamente moderno nelle forme e nei materiali ha scatenato le ire di chi non vedeva rispettata la classicità di questo importante monumento di Roma; dopo un periodo di forti attacchi e dure critiche da parte dei più grandi esponenti di Storia dell’Arte e dei cittadini stessi, fu comunque riconosciuta la sua funzione più importante, quella cioè di preservare in eterno uno dei più rappresentativi ed importanti monumenti di Roma.
L’Ara Pacis oggi ospita anche mostre ed esposizioni, per questo è stato costituito un Museo dell’Ara Pacis, che è diventato uno dei Musei di Roma più illustri.
Dove:
Ara Pacis
Lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)
00186 Roma
Tel. +39 06 0608
Orari:
Da Martedì a Domenica: dalle ore 9,00 alle ore 19,00
Chiusura: Tutti i Lunedì, 1 Maggio, Natale, 1 Gennaio
Biglietti:
Intero: € 7,50
Ridotto: € 5,50
Sono previsti sconti ed agevolazioni per i residenti nel Comune di Roma, disabili, accompagnatori, guide turistiche, docenti e studiosi, giornalisti, possessori della Carta Studenti, donatori di sangue etc.
Per avere maggiori informazioni su riduzioni e gratuità, consultare il sito ufficiale: www.arapacis.it
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